Con la collaborazione di :Comune di Roma,
Università degli Studi Dipartimento di Fisica Roma Tre, Enea,
Fondazione Antonio Ruberti, INFN.
Un percorso attraverso le
scoperte di Einstein e le più moderne forme di Energia. Una mostra
interattiva e multimediale con esperimenti, filmati,
dimostrazioni.
La mostra è organizzata nell'ambito dell'"anno
mondiale della Fisica" proclamato dall'UNESCO per celebrare il
centenario dell'anno nel quale Albert Einstein pubblicò i lavori
scientifici che portarono ad un radicale mutamento del nostro modo
di vedere il cosmo, dall'infinitamente piccolo all'infinitamente
grande: il moto browniano, la relatività ristretta, l'effetto
fotoelettrico.
Questi suoi lavori sono stati il punto di
partenza per lo sviluppo di alcune delle più moderne tecnologie
utilizzate oggi. Solo per ricordarne alcune, l'effetto fotoelettrico
è alla base delle celle solari e dei rilevatori elettronici di luce;
consente il funzionamento di macchine fotocopiatrici e macchine
fotografiche. La relatività fornisce le correzioni necessarie al
funzionamento del GPS; ed è stata il punto di partenza per lo
sfruttamento dell'energia nucleare.
Inoltre gli studi di
Einstein sull'emissione stimolata di radiazione hanno permesso di
costruire i laser utilizzati oltre che nei lettori DVD e CD, e nei
lettori di codici a barre, anche nei giroscopi degli aeroplani,
negli strumenti medici e nei segnali di comunicazione attraverso
fibre ottiche.
La mostra, ideata dal Dipartimento di Fisica
dell'Università Roma TRE e dall'ENEA, Ente per le Nuove tecnologie,
l'Energia e l'Ambiente, tratta insieme dei lavori di Einstein e
dell'Energia, dimostrando come gli studi del grande scienziato
abbiano aperto la strada alle più moderne forme di utilizzo
dell'energia. Si chiude con una riflessione su come l'energia
influenza lo sviluppo del pianeta e l'equilibrio
dell'ambiente.
Attraverso pannelli, esperimenti,
dimostrazioni, filmati si parlerà di: · Cos'è
l'energia · Fonti fossili · Atomi · Acceleratori di
particelle · Spazio, tempo,materia, energia · Energia
solare · Natura della luce · Energia del vento, dell'acqua e
geotermica · Idrogeno · Sviluppo sostenibile
La mostra è
ospitata nella centrale termoelettrica intitolata a Giovanni
Montemartini, uno splendido spazio industriale riconvertito a Museo
per creare il nuovo polo espositivo dei Musei Capitolini.
Accanto
ai macchinari della prima centrale elettrica pubblica romana
convivono capolavori della scultura antica rinvenuti negli scavi
della fine dell'Ottocento e degli anni Trenta del 1900, le due
stagioni più feconde dell'archeologia romana. Centinaia di sculture
e ricostruzioni di monumenti della Roma di Cesare e di Augusto
compaiono, con un ardito accostamento,accanto alle testimonianze di
una realtà tecnologica e industriale, viaggiano su piani paralleli
senza che l'una snaturi l'altra catturando l'attenzione ora sulla
macchina ora sul delicato modellato dei marmi
antichi.